La comunità senegalese di liguria ha accettato e ha creato questa associazione per:

_riunire nel suo interno i membri di entrambi i sessi,con l'intento

_di studiare e discutere problematiche sociali ed economiche.

I 18 membri della Commissione Giustizia del Senato l' hanno approvata con 13 voti a favore e 5 contrari. Dai primi di giugno il testo in aula

Washington, 22 maggio 2013 - La riforma dell'immigrazione ha superato negli Stati Uniti il primo grande ostacolo dell'iter legislativo con l'approvazione a grande maggioranza del testo da parte della Commissione Giustizia del Senato di Washington.

Un voto che apre la strada all'esame del provvedimento in aula. Il Senato dovrebbe iniziare il dibattito sul testo a partire dai primi di giugno.

I 18 membri della Commissione hanno approvato con 13 voti a favore e 5 contrari il testo del progetto di legge S.744 che offrira' la possibilita' a 11 milioni di immigrati senza documenti di accedere alla cittadinanza.
 



Ajouté le 22/05/2013 par STRANIERI IN ITALIA - 0 réaction

                        PROGRAMMA DELLA FESTA DI 1 GIUGNO 2013                                                                          

ASSOCIATIONS DU   CONSULAT DU        COMUNE DI          MUNICIPIO1                  FIDAS

SENEGL                SENEGAL A GENOVA       GENOVA      GENOVA CENTRO EST

 

   

 

Genova , 1 Giugno 2013

 

Per celebrare con la Citta di Genova il 53° anniversario della Festa dell’Indipendenza della Repubblica del Senegal, nella stupenda cornice della storica COMMENDA di PRE’, la locale Comunità Senegalese é lieta di proporVi :

 

"Il SENEGAL A GENOVA"

 

PROGRAMMA :

 

ORE 10.00: RACCOLTA DI SANGUE IN COLLABORAZIONE CON FIDAS negli spazi antistanti la Commenda

 

ORE 15.00: ACCOGLIENZA VISITATORI E APERTURA MOSTRA MULTIMEDIALE AL SECONDO PIANO. Una selezione di quadri, foto, fatti, abiti e costumi tipici della cultura senegalese

 

 

ORE 16.30: TEATRO DEI BAMBINI. Uno spettacolo per i più piccoli curato da PAPE THIAM per i più piccini

 

 

ORE 18.00: SALUTO DI BENVENUTO AI PARTECIPANTI DALLA COMUNITA’

 

 

ORE 18.30: INTERVENTI DELLE AUTORITA’

 

 

ORE 19.30: "DEMOCRAZIA, CULTURA,E POLITICA DEL SENEGAL"intervento di CHEIKH TIDIANE GAYE, poeta e scrittore senegalese

 

 

ORE 20.30: RINFRESCO A BUFFET CON SPECIALITA CULINARIE SENEGALESI

 

 

ORE 21.30: SOIREE SENEGALAISE Musiche e danze tipiche per tutti  



Ajouté le 22/05/2013 par USL - 0 réaction

 

La decisione del giudice sportivo dopo i cori razzisti dei tifosi giallorossi contro l'attaccante del Milan: per il club anche una multa di 50mila euro.

Milano, 20 maggio 2013 -  Il giudice sportivo ha chiuso per un turno la curva della Roma per i cori razzisti dei tifosi giallorossi all'indirizzo di Mario Balotelli.

Per lo stesso motivo al club giallorosso è stata inflitta anche una multa di 50mila euro. Dello stesso importo l'ammenda comminata all'Inter, anche in questo caso per cori razzisti contro Balotelli, accompagnata da una diffida.

Il giudice sportivo, letta la relazione dei collaboratori della procura federale, spiega che al 39' della ripresa della sfida con il Napoli i tifosi della Roma collocati in curva Sud "indirizzavano ad un calciatore di altra Società grida e cori insultanti, espressivi di discriminazione razziale".

Nell'infliggere la sanzione il giudice ha valutato "la pervicace e specifica recidività in tali biasimevoli comportamenti" da parte dei sostenitori giallorossi "nonostante la formale diffida inflitta in occasione della precedente gara di campionato".



Ajouté le 20/05/2013 par STRANIERI IN ITALIA - 0 réaction

 

Il leader dei Cinque Stelle ancora sulla strage di Niguarda: "Kabobo era lì perchè lo hanno aiutato a fare ricorso al Tar. Non puoi neanche parlarne con la sinistra perché sei razzista..."

Roma – 20 maggio 2013 - “Non voglio lasciare l’immigrazione in mano alla Lega Nord”

 Lo ha detto sabato il leader del Movimento Cinque Stelle Beppe Grillo nel corso di comizio a Cinisello Balsamo (Milano), parlando del triplice omicidio avvenuto a Milano, nel quartiere Niguarda, nel giorno in cui si celebravano i funerali delle vittime.

“Non sappiamo chi era, dove è entrato, cosa ha fatto. Era uno che ha chiesto asilo politico e non gliel’hanno dato ed è rimasto lì perché lo hanno aiutato a fare ricorso al Tar. Ma un disperato che fa un ricorso al Tar io non riesco a capire” ha detto Grillo riferendosi a Mada Kabobo, l’autore della strage. Ne aveva parlato anche giovedì scorso in un post sul suo blog, accusando destra e sinistra di uno “scambio elettorale” sulla sicurezza che avrebbe creato “le premesse per la nascita del razzismo in Italia”.

“E non puoi neanche parlarne con la sinistra – ha aggiunto Grillo - perché sei razzista, perché sei della Lega. Io non voglio lasciare queste cose in mano alla Lega, io voglio parlarne democraticamente a un tavolo. L’immigrazione è un problema europeo, non solo italiano”.

A margine dello stesso comizio, Grillo ha lodato Nigel Farage, leader del partito inglese UKIP,  antieuropeista e fortemente critico con l’immigrazione. “È fantastico, lui è una tacca superiore, non so se l’hai sentito parlare in sede europea è fantastico”



Ajouté le 20/05/2013 par STRANIERI IN ITALIA - 0 réaction

 

PD e SEL ne hanno fatto una bandiera da campagna elettorale, ma per una riforma indispensabile al Paese bisogna negoziare un compromesso in Parlamento. Il PdL esca dall’“ossessione” dell’immigrazione e non si faccia dettare la linea dalla Lega, anche perché la xenofobia non paga

Roma – 20 maggio 2013 - Così, anche per questa legislatura, la battaglia sembrerebbe persa.

Prima la dichiarazioni di Grillo, che chiarisce, questa volta senza possibilità di equivoco, di "non voler lasciare l'immigrazione alla Lega". Poi l'intervista ad Alfano che statuisce, apparentemente parlando a nome del Governo e sicuramente a nome del PDL: "Niente ius soli, ma riforme condivise. Le altre le farà chi vincerà alle prossime elezioni."

Dunque punto e a capo? Se la matematica non è un opinione, al Senato non esiste una maggioranza in grado di approvare una legge sullo "ius soli temperato" così come la vorremmo noi (io che scrivo e buona parte di voi che leggete). Prima di passare ad analizzare cosa possiamo fare per superare questo stallo vorrei fare due considerazione: una a testa per destra e sinistra.

Iniziamo dai duri e puri della riforma della ius soli. Sono certo che lo abbiano già capito da se, ma repetita iuvant. In assenza di una propria maggioranza, fare della riforma della legge sulla cittadinanza una bandiera di parte avrà sicuramente rassicurato una buona parte del proprio elettorato, ma ha di fatto portato il campo avverso ad ostacolare per partito preso una tale riforma solo per distinguersi ed opporsi alla coalizione PD/SEL. 

In un contesto di "campagna elettorale permanente" bisognava sottrarre il tema dal terreno elettorale per portarlo su quello parlamentare delle riforme incontestabilmente necessarie e comunque volute dalla maggioranza del Paese. È ovvio che questo richiedeva la disponibilità ad un compromesso sui contenuti, cosa a cui del resto si prestano agevolmente quasi tutti i testi delle proposte di riforma presentati da PD e SEL.

Un punto dovrebbe essere chiari a tutti.  Una riforma epocale come quella che modifica le modalità di acquisto della cittadinanza italiana ,da sempre legata allo "ius sanguinis", richiede una convergenza più ampia possibile quantomeno sul principio che ci sono figli di immigrati che sono di fatto italiani ed ai quali bisogna dare questo riconoscimento anche di diritto. Le modalità ed i dettagli con cui la nuova normativa concederà l'acquisto del diritto, hanno infinitamente meno importanza del principio stesso e devono esser messi sul tavolo per negoziare un compromesso.

Infine un consiglio al centro destra che, come molti partiti di destra europei, è sempre tentato di cavalcare, più o meno esplicitamente, il tema dell'avversione agli immigrati, in questo caso mischiato furbescamente con quello della ius soli.

Come spiega un interessante articolo dell'Economist la durezza in materia di immigrazione come collettore di voti è una "conclusione stupidamente semplicistica". "Non lo è per un partito conservatore che si candidi in una elezione nazionale e, soprattutto, non lo è quando si tratta di ottenere la maggioranza per vincere delle elezioni". Nel Regno Unito, ad esempio, negli ultimi 10 anni i rappresentanti dei Tory che hanno usato temi xenofobi hanno sempre perso le elezioni. In Francia la destra ha vinto rifiutando le estremizzazioni del Front National di Le Pen.

Alfano intende occuparsi di temi come la disoccupazione e la crescita economica o preferisce apparire come "ossessionato" dai temi dell'immigrazione al punto da apparire contrario a dare la cittadinanza ai nuovi italiani compagni di scuola dei suoi figli?
Una destra che si candida ad esistere anche dopo ed oltre Berlusconi, crede davvero che in un Paese con una così larga fetta di elettorato di impronta cattolica si possa tornare a governare in compagnia di un partito razzista come la Lega Nord o continuare a sostenere tematiche furbescamente xenofobe come quelle di Gasparri e degli ex AN del PdL?

In un momento in cui le ammirate élite del mondo USA (si pensi al gruppo di pressione lanciato da Mark Zuckerberg, al progetto Thedreamisnow.org di Laurene Powell Jobs o alla Partnership for a New American Economy guidata da Michael Bloomberg) si battono proprio per dare una chance di diventare cittadini americani ai milioni di figli di immigrati clandestini suona tristemente provinciale e miseramente lungimirante affidare "la linea" a Salvini e Calderoli.

È su queste contraddizioni della destra italiana, destinate a crescere sempre più, che i rappresentanti di PD e Sel dovranno lavorare per far emergere un possibile accordo che sarà comunque necessario anche qualora alle prossime elezioni dovessero risultare vincenti. Incalzare il Pdl sui diritti delle seconde generazioni, puntare sulla condivisione che il tema trova in tutta l’area cattolica, cogliere e valorizzare ogni singola apertura che arriva dai propri interlocutori sono le mosse indispensabili per riscrivere l’esito di questa battaglia.

Gianluca Luciano
Editore di Stranieri in Italia

 



Ajouté le 20/05/2013 par STRANIERI IN ITALIA - 0 réaction

Page précédente    51 52 53 54 55 56 57   Page suivante