La comunità senegalese di liguria ha accettato e ha creato questa associazione per:
_riunire nel suo interno i membri di entrambi i sessi,con l'intento
_di studiare e discutere problematiche sociali ed economiche.
La comunità senegalese di liguria ha accettato e ha creato questa associazione per:
_riunire nel suo interno i membri di entrambi i sessi,con l'intento
_di studiare e discutere problematiche sociali ed economiche.
A chiederlo è l'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa che ieri ha votato all'unanimità due rapporti
STRASBURGO, 26 aprile 2013 - L'Unione europea deve riformare la sua politica di gestione dei flussi migratori.
A chiederlo e' l'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa che ieri ha votato all'unanimita' due rapporti in cui si chiede un maggiore controllo delle operazioni condotte da Frontex, agenzia della Ue che coordina le azioni di gestione e controllo delle frontiere esterne, e allo stesso tempo un'assistenza concreta, anche economica, per i Paesi al confine orientale della Ue affinche' possano meglio gestire i crescenti flussi di immigrati, profughi e richiedenti asilo.
Secondo l'assemblea l'Unione europea deve assicurarsi che le operazioni di Frontex siano condotte nel pieno rispetto dei diritti umani dei migranti.
E' quindi necessario tra l'altro rafforzare il controllo del parlamento europeo sul suo operato, ma anche assicurare la trasparenza, attraverso comunicazioni pubbliche, sulle operazioni che conduce. Per quanto riguarda invece i paesi al di la' dei confini orientali, tutti membri del Consiglio d'Europa, l'assemblea ritiene che siano ''le vittime di una politica comunitaria che mira sempre di piu' a esternalizzare la migrazione irregolare e dei richiedenti asilo''.
LES CONSULS GENERAL DE LA REPUBLIQUE DU SENEGAL A MILAN ET HONORAIRE DE GENOVA RENCONTRAIENT LES RESPONSABLES DES ASSOCIATIONS A GENOVA LE 23 AVRIL 2013 AU CONSULAT DE GENOVA.
Salve, ho 2 lavori part-time e mi hanno dato due modelli CUD. Mi hanno detto che devo fare la dichiarazione dei redditi. Come funziona?
24 aprile 2013 – Chiunque abbia prodotto un reddito nell’anno precedente per legge deve dichiararlo allo Stato, altrimenti rischia delle sanzioni amministrative e penali. La dichiarazione dei redditi, inoltre, è obbligatoria anche nel caso in cui le addizionali all’IRPEF non sono state trattenute o sono state trattenute in misura inferiore a quella dovuta. Per di più, qualora il contribuente intenda fruire di detrazioni o chiedere rimborsi relativi a crediti o eccedenze di versamento che derivano dalle dichiarazioni degli anni precedenti o da acconti versati per l’anno di riferimento, deve presentare la dichiarazione dei redditi. Tra le novità di quest’anno, vediamo che l’IMU pagato sui terreni non affittati e su fabbricati non locati (compresi quelli concessi in comodato d’uso gratuito) sostituisce l’Irpef e le relative addizionali.
Cos’è la detrazione?
Alcune spese, come quelle per motivi di salute, per l’istruzione o per gli interessi sul mutuo dell’abitazione, possono essere utilizzate per diminuire l’imposta da pagare. In questo caso si parla di detrazioni. La misura di queste agevolazioni varia a seconda del tipo di spesa (19 per cento per le spese sanitarie, 36 o 50 per cento per le spese di ristrutturazione edilizia, ecc.). Nel caso in cui l’imposta dovuta sia inferiore alle detrazioni alle quali si ha diritto, la parte di detrazione che supera l’imposta non può essere rimborsata. Esiste un’eccezione per le detrazioni sui canoni di locazione, per le quali, in alcuni casi, si può avere il rimborso.
Cos’è la deduzione?
Una serie di spese, come ad esempio i contributi previdenziali e assistenziali obbligatori e volontari o le erogazioni liberali in favore degli enti non profit, può ridurre il reddito complessivo su cui calcolare l’imposta dovuta. In questo caso si parla di deduzioni.
In entrambi i casi, chi presta l’assistenza fiscale (Caf, professionista o sostituto d’imposta) calcola l’importo della detrazione o della deduzione e lo indica nel prospetto di liquidazione, mod. 730/3, che rilascia al dichiarante dopo avere effettuato il calcolo delle imposte.
Tutti i lavoratori dipendenti o assimilanti (come co.co.co o contratti a progetto) o lavoratori autonomi per i quali non è richiesta la partita IVA così come i pensionati e chi ha redditi da capitali, terreni e fabbricati (anche se all’estero) devono utilizzare il Mod. 730. Invece, le persone che lavorano con partita IVA o hanno un contratto nel settore della collaborazione domestica devono usare il Modello Unico. La dichiarazione dei redditi, in base al tipo di modello (730, Unico) e al tipo di lavoro svolto dal dichiarante, va presentata da aprile a settembre.
È possibile dichiarare le spese dei familiari fiscalmente a carico, tenendo presente che sono fiscalmente a carico tutti coloro che fanno parte del nucleo familiare ma che possiedo un reddito complessivo uguale o inferiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili.
I cittadini extracomunitari che richiedono le detrazioni per familiari a carico devono essere in possesso di documenti che attestano la parentela. Alternativamente possono presentare:
Inoltre è possibile dichiarare a carico anche i figli residenti all’estero nonostante non siano in possesso del codice fiscale. Bisogna attestare l’effettivo carico fiscale altrimenti le spese non sono detraibili.
Il vantaggio di utilizzare il modello 730 deriva dal fatto che non bisogna eseguire calcoli complicati per cui è possibile compilarlo autonomamente o farlo attraverso un intermediario come un professionista o un centro di assistenza fiscale (CAF). La trasmissione del modello all’Agenzia dell’Entrate spetta al datore di lavoro o all’intermediario al quale il contribuente si è rivolto. I rimborsi dell’imposta arrivano direttamente nella busta paga a partire da luglio. Nel caso in cui ci siano delle somme da versare a carico del contribuente, le stesse verranno trattenute dalla retribuzione da luglio in poi. Se si decide di compilare autonomamente il mod. 730, il termine di scadenza per la presentazione al sostituto d’imposta è il 30 aprile. Se, invece, si richiede la assistenza del commercialista o del Caf il termine di scadenza è il 31 maggio. Si ricordare che gli intermediari sono obbligati a rilasciare per ogni dichiarazione un visto di conformità che non è altro che la certificazione di correttezza dei dati.
Si può correggere o integrare il mod. 730?
Nel caso ci siano degli errori bisogna comunicarlo subito e compilare il Mod. 730 “rettificativo”. Se, invece, si tratta di un’integrazione bisogna tener presente che le modifiche possono comportare un maggior credito, un minor debito o un’imposta invariata. In qualsiasi caso il nuovo modello 730 completo deve essere presentato entro il 25 ottobre. Inoltre, la procedura integrativa non sospende quelle avviate precedentemente con la consegna del modello 730 e, quindi, non decade l’obbligo da parte del datore di lavoro ad effettuare i rimborso o a trattenere le somme dovute.
ELENCO DETTAGLIATO DELLA DOCUMENTAZIONE UTILE PER LA PREPARAZIONE E COMPILAZIONE DELLA DICHIARAZIONE DI REDDITI
DATI DEL CONTRIBUENTE
REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE/PENSIONE E ASSIMILATI
ALTRI REDDITI
TERRENI/FABBRICATI
ELENCO SPESE DETRAIBILI O DEDUCIBILI
Attenzione! I documenti relativi alla dichiarazione di quest’anno vanno conservati fino al 31 dicembre 2017, termine entro il quale l’amministrazione fiscale può richiederli.
D.ssa Maria Elena Arguello
La commissione per la depenalizzazione boccia il fiore all’occhiello della legge sulla sicurezza del centrodestra. “È sufficiente l’espulsione amministrativa”. Severino: "Nessun retropensiero ideologico"
Roma -24 aprile 2013- Il reato di clandestinità? “Una norma penale del tutto inefficace e simbolica”, che però ha molte controindicazioni. E quindi va cancellata.
A bocciare il reato di “ingresso e soggiorno clandestino nel territorio dello Stato”, baluardo della legge sulla sicurezza partorita da Lega Nord e Popolo delle Libertà nel 2009, stavolta non sono gli avversari di un’idea securitaria del governo dell’immigrazione, ma una commissione di saggi istituita dal ministro della Giustizia Paola Severino. Composta da magistrati, avvocati e docenti universitari, ieri ha presentato i risultati di uno studio e le sue proposte per depenalizzare alcuni reati minori.
Nel disegno di legge frutto del suo lavoro, si propone l’abolizione di due norme del Testo Unico sull’immigrazione (d.lgs. n. 286 del 1998).
“L ’ art. 6, comma 3 – spiega la Commissione - prevede una disciplina speciale per il cittadino extracomunitario che non ottempera, senza giustificato motivo, all ’ ordine di esibizione del passaporto o di altro documento di identificazione e del permesso di soggiorno o di altro documento attestante la regolare presenza nel territorio dello Stato. L ’ abrogazione di questa norma comporta la riconduzione del fatto all ’ art. 651 c.p., con l ’ equiparazione tra stranieri e cittadini”.
Ma a fare più scalpore è la proposta di cancellare art. 10 bis. “Il reato c.d. di “ immigrazione clandestina ” – scrivono i saggi - è stato introdotto con l ’ intento di salvaguardare, attraverso la previsione dell ’ espulsione quale sanzione sostitutiva irrogata dal giudice, il carattere immediato dell ’ esecuzione dell ’ allontanamento. Tale contravvenzione – sottolineano - rivela una marcata impronta “ simbolica ” , cui si associano rilevanti “ effetti collaterali ” (connessi, in particolare, all ’ obbligo di denuncia dello straniero irregolare)”.
La Commissione propone l’abrograzione, dicendosi non persuasa dalla “sentenza n. 250/2011 della Corte costituzionale che ha salvato l ’ art. 10 - bis , in quanto questa norma è affine all ’ aggravante ex art. 61, n. 11 - bis c.p. dichiarata illegittima (Corte cost. sent. n. 249/2010); entrambe le norme sono quindi espressione di colpevolezza d ’ autore e non per il fatto”.
Gli esperti parlano di “ una norma penale del tutto inefficace e simbolica, che prevede un regime sanzionatorio irrazionale, in quanto alla pena principale, di carattere pecuniario, che sicuramente il soggetto non sarà in grado di pagare, viene sostituita la sanzione dell ’ espulsione. più grave della pena principale. A garantire la disciplina dei flussi in ingresso, è quindi sufficiente il procedimento amministrativo di espulsione, presidiato anche dalla sanzione penale”.
“Non c'e' nessun retropensiero ideologico nella proposta” ha puntualizzato ieri il ministro Severino, dicendo ceh si vuole solo cancellare una norma irrazionale. "Oggi - ha spiegato - la norma sull'immigrazione clandestina prevede una pena pecuniaria che di fatto il soggetto coinvolto non ha modo di pagare e dunque viene comunque sostituita dall'espulsione, mentre abbiamo gia' una norma che consente in via diretta l'espulsione di chi e' entrato nel nostro Paese in maniera irregolare".
Elvio Pasca
Chers Compatriotes,
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