La comunità senegalese di liguria ha accettato e ha creato questa associazione per:
_riunire nel suo interno i membri di entrambi i sessi,con l'intento
_di studiare e discutere problematiche sociali ed economiche.
La comunità senegalese di liguria ha accettato e ha creato questa associazione per:
_riunire nel suo interno i membri di entrambi i sessi,con l'intento
_di studiare e discutere problematiche sociali ed economiche.
La ministra per l'Integrazione sulla tragedia di Scicli: "Il MEditerraneo è un cimitero. I governi si attivino per porre fine a un dramma che non conosce più confini"
Roma - 1 ottobre 2013 - “Ancora una volta il mare è stato un palcoscenico umano di angoscia, dolore e morte. Il Mediterraneo, culla delle civiltà, si è ormai trasformato in un cimitero".
Così la ministra per l’Integrazione, Cécile Kyenge, ha commentato la tragedia di Scicli. "Stiamo assistendo - ha detto - ad una tragedia umana che interpella tutti i paesi d’Europa. Papa Francesco ha parlato di “globalizzazione dell’indifferenza” ma le sue parole sembrano inascoltate come la disperazione che accompagna queste morti”.
“Non possiamo più sottovalutare questa situazione. Dobbiamo superare la logica dell'emergenza continua. Il Fenomeno dell’immigrazione non riguarda soltanto l’Italia. Siamo di fronte ad un disastro umanitario e l’Europa deve intervenire. Dobbiamo cooperare, parliamo di vite umane. I governi devono attivarsi al più presto, devono lavorare insieme per trovare una soluzione che ponga fine ad una dramma che non conosce più confini”.
“Bastonavamo ogni pakistano che incontravamo”. Le testimonianze degli ex militanti nel rapporto della Corte Suprema. “Struttura gerarchica, capo onnipotente come Hitler”
Roma – 1 ottobre 2013 – Ci sono “decine di azioni criminali” nel curriculum del partito di estrema destra greco Alba Dorata. Tra queste, due omicidi, tre tentati omicidi e numerosi attacchi contro gli immigrati.
A rivelarlo è un rapporto del viceprocuratore della Corte Suprema, Charalambos Vourliotis, pubblicato ieri, nell’ambito delle indagini sull’omicidio del rapper antifascista Pavlos Fyssas avvenuto il 17 settembre scorso per mano di un militante del partito.
Sono già sedici le persone arrestate, compreso il leader Nikos Michaloliakos, fondatore e leader storico del partito e altri cinque deputati. Alba Dorata è apparsa decisamente più organizzata e ramificata di quanto si pensasse, con moltissimi simpatizzanti anche tra le forze dell’ordine, tanto da far temere addirittura un golpe.
Secondo gli inquirenti, Alba Dorata ha iniziato “i suoi attacchi nel 1987, inizialmente contro gli immigrati, quindi anche contro i greci”.
Due ex membri del partito hanno parlato di “milizie d’assalto” appositamente costituite all’interno del movimento che si dedicavano soprattutto alla caccia allo straniero. “Ho partecipato a molte azioni alle quali hanno preso parte cinquanta o sessanta moto, ognuna delle quali aveva due persone a bordo, Quella che stava dietro teneva un bastone con la bandiera greca e colpiva tutti i pakistani che incontrava” ha rivelato uno di loro.
I testimoni, che ora vivono sotto protezione, hanno raccontato di un’azione armata contro due immigrati pakistani. Uno riuscì a fuggire, l’altro fu catturato, picchiato, preso a calci in testa. “Dicevano ‘tiriamo una punizione’, oppure ‘forse è morto’. C’erano stiletti, manganelli e coltelli nei locali del partito”.
Il rapporto delinea una struttura fortemente gerarchizzata, il cui vertice è “onnipotente secondo il principio di Hitler, il cosiddetto Führerprinzip”. Ci sono cellule di cinque persone ciascuna, con un responsabile che riferisce ai superiori. I membri seguono corsi di storia nei quali si negano i crimini del nazismo, ma soprattutto godono un addestramento di tipo militare.
Evangelis Venizèlòs, vicepremier e ministro degli Esteri, ha annunciato che il governo presenterà un progetto di legge per inasprire la lotta al razzismo. All’ordine del giorno c’è anche uno stop ai finanziamenti pubblici per Alba Dorata: “La democrazia – ha spiegato il capo della diplomazia greca – non deve finanziare i suoi avversari”.
EP
Sono un cittadino francese, mia moglie è algerina. Ci trasferiamo in Italia. Come facciamo per richiedere la carta di soggiorno?
1 ottobre 2013 - La richiesta della carta di soggiorno per i familiari extraUE deve essere presentata direttamente alla Questura della città di dimora del nucleo familiare, portando con sé, in originale e fotocopia, la documentazione necessaria per la richiesta del documento.
Alla domanda di richiesta per il titolo di soggiorno bisogna allegare, ai sensi dell’art. 10, comma 3 del D.Lgs. 30/2007:
Nel caso in cui il cittadino comunitario sia già residenti in Italia, basta allegare copia dell’attestato di soggiorno rilasciato dal Comune di dimora insieme alla copia del documento d’identità. Se si tratta, invece, di un cittadino italiano già residente in Italia, basta l’autocertificazione di residenza firmata e la fotocopia della carta d’identità.
La carta di soggiorno dei familiari di cittadini UE ha una validità di 5 anni dalla data di rilascio. Se il cittadino ha maturato il diritto di soggiorno permanente, al momento del rinnovo la Questura rilascia una carta di soggiorno a tempo indeterminato. Quest'ultima deve essere aggiornata ogni volta che ci siano delle variazioni dei dati sensibili (rinnovo passaporto, cambio indirizzo di casa, ecc.) per evitare delle discordanze tra i vari documenti in possesso dello straniero.
Si rammenta che, ai sensi del messaggio n. 400/A/2013/12.337 del Ministero degli Esteri, i cittadini extraUE di cittadini comunitari non hanno più l’obbligo di richiedere il visto nazionale per lungo soggiornante per fare ingresso in Italia. Nel caso in cui il cittadino non comunitario ha bisogno del visto per entrare nel territorio italiano, le rappresentanze diplomatiche possono rilasciare un visto turistico di breve soggiorno, utile all’attraversamento delle frontiere UE.
D.ssa Maria Elena Arguello
Enniyad (Cgil): “Lo Sportello Unico è paralizzato, non è stato rilasciato nemmeno un permesso. E intanto chi perde il lavoro diventa clandestino”. Sabato immigrati e associazioni in Piazza della Loggia
Brescia -27 settembre 2013 – “5223 domande di regolarizzazione presentate un anno fa, poco più di 200 contratti firmati finora, nessun permesso di soggiorno ritirato”.
Driss Enniyad, responsabile immigrazione della Cgil di Brescia, dà i numeri della paralisi che blocca lo Sportello Unico Immigrazione di una delle province a più alto tasso di immigrazione in Italia. E che lascia migliaia di lavoratori senza risposte e senza sicurezze per il loro futuro. “Se il ritmo rimane questo, quanti anni ci vorranno per uscirne?”.
Accanto ai dannati della sanatoria, molti dei quali, come nel resto d’Italia, stanno pagando di tasca propria i contributi per i rapporti di lavoro da regolarizzare, ci sono gli immigrati colpiti da altri ritardi. Da quelli che hanno chiesto un ricongiungimento familiare, a quelli (e ce ne sono), ancora in attesa di una risposta per il decreto flussi del 2011 o addirittura per la regolarizzazione del 2009.
“Intanto la crisi economica è durissima – sottolinea il sindacalista – e tanti hanno perso il posto di lavoro che garantiva loro un permesso di soggiorno. Anche tra quelli che hanno maturato i requisiti per chiedere la cittadinanza, tanti aspettano il passaporto italiano solo per potersi spostare in un altro Paese europeo a cercare lavoro. Manca ormai la fiducia che qui la situazione migliori”.
Nel panorama mai entusiasmante dell’efficienza della burocrazia dell’immigrazione in Italia, quello di Brescia sembra un caso limite. “Da mesi - racconta Enniyad - si susseguono incontri in Prefettura per sbloccare la soluzione, ma finora non c’è stato nessun impegno credibile. Qualche giorno fa è cambiato il dirigente dello Sportello Unico sull’Immigrazione, credono che sarà questo a fare la differenza?”.
A complicare la situazione, c’è un’inchiesta per associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento e allo sfruttamento dell' immigrazione clandestina che vede indagate 130 persone: immigrati, avvocati, commercialisti ma anche dipendenti dello Sportello Unico sull’immigrazione. La procura ipotizza un giro di permessi “facili”, rilasciati a peso d’oro a chi non ne aveva diritto, grazie a rapporti di lavoro fittizi e canali preferenziali aperti a suon di mazzette in Prefettura.
Contro questa situazione, sabato pomeriggio a Piazza della Loggia ci sarà una manifestazione promossa da Cgil, Rifondazione Comunista, Diritti per Tutti, Cross Point e molte altre associazioni. Con un copione simile a quello di tre anni fa, quando alcuni truffati della sanatoria salirono su una gru, il grido degli immigrati bresciani ha anche superato i confini della provincia, come testimonia l’adesione del coordinamento immigrati di Bologna alla protesta di domani.
“Non siamo più disposti ad accettare ricatti e lunghe attese, precarietà e sfruttamento causati da leggi ingiuste e razziste!” scrivono i promotori nel volantino che chiama tutti in piazza. E sul banco degli imputati finisce come sempre la legge sull’immigrazione che “legando il permesso di soggiorno al contratto di lavoro, condanna alla clandestinità i molti migranti in cerca di un contratto regolare o che perdono il lavoro con la crisi economica. La Bossi-Fini produce discriminazioni, ricatti e precarietà”.
Elvio Pasca
Lo attesta l'Istat che ha pubblicato il focus sulla ricostruzione della popolazione residente per eta', sesso e cittadinanza nei comuni.
Roma, 27 settembre 2013 - Al 9 ottobre 2011 sono stati censiti in Italia 59 milioni 433 mila residenti, 2 milioni 438 mila in piu' del 2001. Lo attesta l'Istat che ha pubblicato il focus sulla ricostruzione della popolazione residente per eta', sesso e cittadinanza nei comuni.
La popolazione residente cresce ogni anno tra il 2002 e il 2011, con un contributo ''decisivo'' della popolazione immigrata. La crescita maggiore si e' avuta negli anni 2007-2008 (rispettivamente, 429 mila e 348 mila residenti in piu') e negli anni 2003-2004 (+365 mila e +379 mila).
Nel decennio la dinamica naturale (nascite meno decessi) e' stata di segno quasi sempre negativo, ad esclusione del 2004 e del 2006. In totale, dal 2001 al 2011, si sono avute 5 milioni 545 mila nascite contro 5 milioni 708 mila decessi.
Decisivo per la crescita demografica e' risultato il contributo positivo del saldo migratorio con l'estero, che ha oscillato da un minimo di +157 mila unita' del 2006 a un massimo di +436 mila del 2007. Nell'arco temporale intercensuario si contano 4 milioni 783 mila immigrazioni dall'estero contro 2 milioni 182 mila emigrazioni. I movimenti migratori interni, tra comuni, risultano pari a 15 milioni 423 mila.
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