La comunità senegalese di liguria ha accettato e ha creato questa associazione per:

_riunire nel suo interno i membri di entrambi i sessi,con l'intento

_di studiare e discutere problematiche sociali ed economiche.

L’analisi del ministero del Lavoro. Servirà a programmare il prossimo decreto

Roma – 7 novembre 2013 – L’ultimo decreto flussi è stato firmato dal governo nell’ottobre del 2012 ed era molto diverso da quelli degli anni precedenti, che autorizzavano centinaia di migliaia di ingressi di lavoratori in Italia.

Stavolta, infatti, c’erano solo duemila ingressi dall’estero per lavoratori autonomi e altri cento per lavoratori sudamericani di origine italiana, ma per il resto il decreto riguardava lavoratori che erano già in Italia. Prevedeva infatti circa dodicimila conversioni di permessi di soggiorno, un numero a quanto pare superiore al fabbisogno, come dimostra un’analisi della direzione immigrazione del ministero del lavoro.

Per la conversione di permessi per lavoro stagionale in permessi per lavoro subordinato, ad esempio, c’erano a disposizione 4 mila quote, ma fino a metà ottobre erano state presentate 3552 domande. Più largo il gap per le conversioni di permessi per studio, tirocinio o formazione professionale in permessi per lavoro subordinato o per lavoro autonomo. Le domande hanno assorbito, rispettivamente, il 49% e il 40% delle quote disponibili.

Anche se le quote non sono andate esaurite, le domande per questi tipi di conversioni si sono chiuse il 30 giugno 2013. C’è invece tempo fino alla fine dell’anno per chiedere online la conversione di permessi CE di lungo periodo rilasciati da altri stati Ue in permessi per lavoro autonomo (finora solo 39 domande per 250quote) o in permessi per lavoro subordinato (500 quote e 510 domande già presentate, ma solo 281 hanno superato l’esame delle direzioni territoriali del lavoro).

In tutti i casi, insomma, le quote per le conversioni erano più che sufficienti. Da questo si partirà programmando le conversioni previste dal prossimo decreto flussi.

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Analisi sull’utilizzo delle quote previste dal Decreto flussi non stagionale 2012



Ajouté le 07/11/2013 par STRANIERI IN ITALIA - 0 réaction

Lo dice il decreto istruzione, convertito in legge stamattina dal Parlamento. Bisognerà però ancora attendere prima che si passi dalla teoria alla pratica

Roma – 7 novembre 2013 – La conversione in legge del decreto istruzione, approvata definitivamente stamattina dal Senato, porta in dote una novità importante per gli studenti stranieri in Italia, soprattutto per gli universitari.

Interviene infatti sulla durata dei permessi di soggiorno per motivi per studio, che finora andavano rinnovati ogni anno. D’ora in poi non potrà essere “inferiore al periodo di frequenza, anche pluriennale, di un corso di studio di istituzioni scolastiche, universitarie e dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica o per formazione debitamente certificata”.

Rimane però una condizione: “la verifica annuale di profitto”. Vuol dire, ad esempio, che uno studente universitario dovrà comunque superare un numero minimo di esami ogni anno per conservare il diritto di rimanere in Italia. Altra novità: “Il permesso può essere prolungato per ulteriori dodici mesi oltre il termine del percorso formativo”, una norma che darà un po’ di respiro in più a chi, dopo anni di studio, si affaccia sul mondo del lavoro.

Rimangono aperti diversi interrogativi su come verrà applicata la nuova legge. Ad esempio, per dimostrare che continuano a sostenere e superare esami, gli studenti dovranno portare un certificato ogni anno in Questura, o, come più probabile e auspicabile, il ministero dell’Interno potrà controllare la loro situazione semplicemente collegandosi telematicamente alle banche date degli atenei?

E ancora: quanto costerà il nuovo permesso per studio? Oggi, poiché è annuale, tra le varie spese sostenute dai titolari per il rilascio o il rinnovo c’è una tassa  di 80 euro. La nuova norma, però, non dovrebbe comportare ulteriori aggravi per le casse dello Stato. Come recuperare allora i soldi persi ora che il numero di rinnovi viene ridotto? Si aumenterà la tassa proporzionalmente alla durata del documento?

Il governo dovrà rispondere a queste e altre domande entro sei mesi, modificando il regolamento di attuazione del Testo Unico sull’Immigrazione. Dopo questo passo bisognerà attendere altri quindici giorni e solo da quel momento le novità approvate oggi dal Parlamento entreranno effettivamente in vigore.

Elvio Pasca



Ajouté le 07/11/2013 par STRANIERI IN ITALIA - 0 réaction

Chers compatriotes

Le Consulat général du Sénégal à Milan a reçu ce Week end de nouveaux équipements pour servir d’appoint au Centre de production des passeports biométriques.
Dès le lundi 4 novembre 2013, ce matériel sera installé en vue de procéder d’abord à des tests.
Le Consulat général en appelle à une compréhension de tout un chacun pour faciliter un retour à la normale dans les meilleurs délais.
Prière assurer une large diffusion de cette information.

Cordialement



Ajouté le 03/11/2013 par CONSUL GENERAL - 2 réactions

Dal 4 novembre per presentare la richiesta in Prefettura sarà obbligatorio prenotare un appuntamento via internet. Basta inserire i propri dati e scegliere il primo giorno utile

24 ottobre 2013 – Niente più file per chi deve chiedere la cittadinanza per residenza o per matrimonio a Torino. Il primo passo per diventare italiani si fa da seduti, davanti allo schermo di un computer.

Lo scorso giugno la Prefettura del capoluogo piemontese ha attivato lo Sportello Cittadinanza OnLine, attraverso il quale si prenotano gli appuntamenti per la presentazione delle domande. Uno strumento, si legge sul sito, che “elimina inutili code e facilita la vita del cittadino straniero e il suo rapporto con le istituzioni”.

Finita la fase sperimentale, si entra a regime. Come informa la Prefettura, “per migliorare il servizio e garantire un’informazione corretta, efficace e tempestiva a partire dal 4 novembre 2013 la presentazione delle istanze per ottenere la cittadinanza italiana avverrà esclusivamente utilizzando tale modalità”.

La procedura è molto semplice. Basta entrare nella sezione “Prenotazione online”, inserire in un modulo elettronico i propri dati e scegliere dal calendario un giorno e un orario per l’appuntamento. Conviene muoversi per tempo: ad oggi, la prima data utile indicata dal sistema è all’inizio di dicembre.

Attraverso lo Sportello Cittadinanza OnLine  è possibile anche chiedere via mail informazioni o comunicare all’Ufficio Cittadinanza un cambio di residenza. La Prefettura assicura una risposta via mail entro due giorni lavorativi. Sempre a partire dal 4 novembre, questo sistema soppianterà gradualmente il servizio di informazione telefonica.



Ajouté le 24/10/2013 par STRANIERI IN ITALIA - 0 réaction

Anche secondo il testo inviato al Parlamento l’aiuto per minori e anziani poveri toccherà agli stranieri titolari di carta di soggiorno. Merito, ancora una volta, di una direttiva europea

Roma – 21 ottobre 2013 – È confermata l’estensione della social card agli immigrati, a patto che siano titolari di un permesso Ce per soggiornanti di lungo periodo, la cosiddetta carta di soggiorno.

La novità, già avvistata nelle prime bozze della disegno di legge di stabilità 2014, c’è anche nel testo che domani dovrebbe iniziare il suo cammino in Senato. Naturalmente bisognerà attendere il via libera definitivo del Parlamento prima che possa diventare realtà.

La social card, o carta acquisti, si presenta come una carta di  credito ricaricabile, che può essere utilizzata per comprare generi alimentari o medicine, oppure per pagare le bollette di luce e gas. Lo Stato la ricarica con 80 euro ogni due mesi.

Questo sussidio viene concesso ai minori di tre anni (in quel caso il titolare è il genitore) o agli anziani dai sessantacinque anni in su più bisognosi. In entrambi i casi, infatti, tra gli altri requisiti, c’è un indicatore di Situazione Economica Equivalente inferiore ai 6mila700 euro l’anno.

Finora la social card è stata riservata ai cittadini italiani. Il disegno di legge di stabilità 2014 , la estende anche ai cittadini “comunitari ovvero familiari di cittadini italiani o comunitari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadini stranieri in possesso di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo”.

L’allargamento del numero di beneficiari farà salire anche la spesa da parte dello Stato. Per coprire la nuova misura vengono quindi stanziati per il 2014 duecentocinquanta milioni di euro.

Ancora una volta gli immigrati devono ringraziare l’Europa.

La scelta del governo non è, infatti, una gentile concessione, ma il modo di superare l’ennesima procedura di infrazione aperta da Bruxelles contro l’Italia. Stavolta c’era in ballo la direttiva  2003/109/CE, secondo la quale i soggiornanti di lungo periodo, per quanto riguarda le prestazioni sociali, vanno trattati al pari dei cittadini nazionali.

Elvio Pasca



Ajouté le 21/10/2013 par STRANIERI IN ITALIA - 0 réaction

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