La comunità senegalese di liguria ha accettato e ha creato questa associazione per:

_riunire nel suo interno i membri di entrambi i sessi,con l'intento

_di studiare e discutere problematiche sociali ed economiche.

"Sono favorevole all'istituzione di corridoi umanitari nel Mediterraneo con la garanzia del diritto di asilo''

Roma, 12 novembre 2013 - "Si' la legge Bossi Fini va cambiata ma serve anche una premessa. Il reato di immigrazione clandestina e' stato introdotto nel 2009, la legge e' del 2002, quindi per quell'aspetto ci si deve rivolgere all'onorevole Maroni''.

Cosi' Gianfranco Fini, intervistato da Radio Capital, parla del tema dell'immigrazione e della legge che porta il suo nome.

''Quella norma va rivista perche' si basa sul principio che entri legalmente in Italia solo se hai un contratto di lavoro o un reddito e se perdi il posto hai sei mesi per trovarne un altro, senno' sei espulso. E' chiaro che con la crisi economica sei mesi e' un arco di tempo troppo breve. E poi si deve capire che sono donne e uomini che hanno diritto a chiedere l'asilo per ragioni umanitarie. Quindi dovrebbe essere l'Europa a decidere che chi viene dal Corno d'Africa o dalla Siria, per fare solo due esempi, ha diritto all'asilo nei paesi dell'Unione. Ma l'Europa su questo e' latitante''.

E' favorevole all'istituzione di corridoi umanitari nel Mediterraneo? ''Si' sono favorevole - risponde Fini - con la garanzia del diritto di asilo''. Quindi e' d'accordo con il ministro Kyenge? ''Si' - dice - perche' ormai tanti sono coscienti che sono persone che non vengono qui con la speranza di lavorare ma per sopravvivere''.



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*Cher (e) s compatriotes*

Dans le cadre du Programme de financement des projets
des Femmes de la Diaspora, *M. Sory KABA, Administrateur du
FAISE,*introduira le *samedi 16 novembre 2013 de 10h 30 à 14 h* les
grandes lignes de ce programme
notamment pour les Femmes sénégalaises d'Italie au cours d'une réunion
qui sera organisée par le Consulat général du Sénégal à Milan à l'adresse
ci - après :
*FABRICA DEL VAPORE VIA PROCACCINI , 4 MILANO 20 100*

La présence des femmes intéressées est vivement
souhaitable ainsi que toutes les expertises reconnues ou non.
Pour toute information complémentaire, prière prendre
contact avec Mme Nafissatou DRAME DIAGNE, en service au Consulat
général .
Prière également assurer une large diffusion de cette information.

Cordialement.

--
*M. KOUYATE*
*Consul Général du Sénégal*
*Milan - Italie*



Ajouté le 12/11/2013 par STRANIERI IN ITALIA - 0 réaction

Cari tutti e tutte,

prima di tutto grazie del cuore per il vostro impegno e della fiducia verso la mia persona. Qui sotto, troverete una riassunto delle cose dette e degli impegni presi per i prossimi giorni.

 

 

Dallo workshop del 9/10 novembre, usciamo con alcune indicazioni e certezze importanti. Abbiamo condiviso la necessità di dare vita ad un Comitatoche ha come scopo la nascita della Rete Nazionale delle Associazioni Senegalesi. Abbiamo deciso la scadenza del Comitato (31 maggio 2014). Abbiamo deciso chi farà parte del gruppo promotore del Comitato e le responsabilità:

ü Diye Ndiaye – Presidente (ASFC)

ü Ndella Dieng – Responsabile Commissione “Partecipazione territoriale” (Casto)

ü Moussa Fall – Responsabile Commissione “Marketing & Promozione” (Cosmopoli)

ü Ababacar Seck – Responsabile Commissione “Segreteria & Amministrazione” (AST)

ü Modou Gueye – Responsabile Commissione “Raccolta Fondi” (Sunugal Milano)

 

I responsabili delle Commissione hanno il compito di coordinare il lavoro delle Commissioni e sono garanti verso il Comitato (e i suoi soci) della qualità del lavoro della propria Commissione. Abbiamo deciso le quote di adesioneal Comitato (150 €) e che i promotori che erano presenti agli Workshop di Firenze di giugno e novembre parteciperanno al Comitato con un contributo di 300 € (contributo minimo che può essere più alto per chi ha la volontà e possibilità di un maggiore sostegno e che serve come dote iniziale per permettere al Comitato di lavorare con qualità ed efficacia: il contributo dei promotori ha anche un importante gesto simbolico nei confronti delle associazioni senegalesi che vorranno aderire in futuro e verso i potenziali finanziatori).

 

In vista del Convegno del 14 dicembre, di seguito un calendario delle cose da fare.

Entro venerdì 15 novembre:

- Voi dovete indicarci in quale Commissione intendete partecipare. Domenica abbiamo raccolto le seguenti preferenze:

o Babacar Ndiaye (ASFC): Raccolta Fondi

o Kilap Gueye (Sunugal Sardegna): Partecipazione territoriale

o Moussa Mbaye (La Senegalese): Marketing & Promozione

o Khabane Ndao (Casto): Segreteria & Amministrazione

Aspettiamo quindi le indicazioni da parte di tutti. Successivamente, noi provvederemo a fornire i nominativi e i recapiti a vari Responsabili delle Commissioni.

- Voi dovete rispondere alla seguente domanda: “Qual è l’utilità di una Rete/Federazione nazionale per le associazioni senegalesi locali?” Le risposte devono arrivare via e-mail a me o a Diye N.

- Noi dobbiamo mandarvi: copia dello Statuto del Comitato, copia della lettera di adesione, report dello workshop del 9/10 novembre, bozza programma 14/12 (al cui interno è prevista anche una testimonianza di Moussa Mabye sul lavoro fatto in giugno e novembre).

Entro venerdì 22 novembre:

- I Responsabili delle Commissioni devono contattare i membri della loro Commissione (e gli altri promotori presenti agli Workshop che ritengono opportuni) e aver condiviso insieme a loro le principali linee di azione delle loro Commissioni.

Entro venerdì 29 novembre:

- La Presidente deve convocare una riunione dei Responsabili delle Commissioni per condividere un programma di massima del Comitato da realizzare tra gennaio e maggio 2014.

Entro venerdì 7 dicembre:

- Devono arrivare le domande di adesione(lettera adesione sottoscritta dal legale rappresentante, delibera del CD sottoscritta dai Consiglieri, copia identità rappresentante legale).

 

Venerdì 13 dicembre:

- Assemblea costitutiva del Comitato a Firenze: i promotori che hanno inviato per tempo la domanda di adesione sottoscrivono lo Statuto del Comitato. Nell’occasione i Responsabili delle Commissioni presenteranno il programma di lavoro delle loro Commissioni.

 

Sabato 14 dicembre:

- Presentazione del Comitato e del suo programma.

 

A disposizione per chiarimenti e informazioni, Vi raccomandiamo di proseguire con lo stesso entusiasmo e serietà il lavoro avviato. Grazie della collaborazione.

Diye Ndiaye e Maurizio Catalano

 
 
Diye Ndiaye
Area Interculturalità e Diritti di Cittadinanza

COSPE - Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti
Via Scipio Slataper 10
50134 - Firenze - Italia
Tel: +39 055 473556 - Fax: 055 472806
www.cospe.org
 


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Memorizzerà tutti i dati del titolare, comprese le impronte digitali. Il Viminale: “Innovazioni tecnologiche e procedimentali per adeguarci ai modelli europei”

Roma – 8 novembre 2013 – Il permesso di soggiorno elettronico, quello che sta nelle tasche della maggioranza degli stranieri in Italia, sta per cambiare. Diventerà più sicuro e si porterà dietro tutti i dati del titolare, impronte comprese.

È previsto in un decreto del ministero dell’Interno sulle “regole di sicurezza relative al permesso di soggiorno” arrivato mercoledì in Gazzetta Ufficiale. “Acquisito il parere del Garante per la protezione dei dati personali, si tratta, nella sostanza, di una serie di innovazioni tecnologiche e procedimentali che adeguano il modello di permesso di soggiorno, in uso in Italia, a quello comunitario” spiega il Viminale in una nota.

Il nuovo permesso sarà molto simile a quello attuale, con le dimensioni di una carta di credito. Sarà dotato di un microchip “contactless” a radiofrequenza, che potrà quindi essere letto, ad esempio dalla Polizia durante un controllo, semplicemente avvicinandolo a un apparecchio. Memorizzerà i dati personali,elementi biometrici primari (immagine del volto) e secondari (le impronte di due dita, normalmente gli indici), e gli elementi identificativi del documento.

I dati personali ed identificativi del permesso di soggiorno, insieme alla foto del titolare, saranno memorizzati anche nell'archivio informatizzato dei permessi di soggiorno presso il Centro elettronico nazionale. Se si tratta di un permesso Ce per soggiornanti di lungo periodo, ci rimarranno per tutta la sua durata, per altre tipologie di permessi al massimo per dieci anni.

Nello stesso archivio finiranno anche le impronte digitali, ma con una maggiore cautela. Ci rimarranno infatti, si legge nel decreto, solo “per il tempo strettamente necessario al completamento dei procedimenti amministrativi per il rilascio o per il rinnovo del permesso”.

Non c’è ancora una data per l’introduzione del nuovo permesso di soggiorno elettronico. Si passerà probabilmente per una fase di sperimentazione in una o più province, poi il documento verrà esteso gradualmente al resto d’Italia.

EP

 Decreto del ministero dell'Interno 23 luglio 2013

Personalizzazione grafica del permesso di soggiorno

Elementi biometrici contenuti nel permesso di soggiorno



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Iniziativa del II Municipio, il 20 novembre la cerimonia. Il "minisindaco" Geraci: "Speriamo di essere di stimolo per tanti altri Comuni"

Roma - 08 novembre 2013 - Anche Roma si unisce alla liste di tantissimi Comuni della Penisola che ha conferito la cittadinanza onoraria a bambini nati in Italia da genitori stranieri.

Il grande giorno per 1500 piccoli romani sarà il 20 novembre, presso Aula Magna dell’Università “La Sapienza”, il Presidente del Municipio II, Giuseppe Gerace, insieme al sindaco Marino e a rappresentati istituzionali dell'Unicef, conferiranno la cittadinanza onoraria ai bambini nati a Roma, ma che per legge non possono essere considerati italiani a tutti glie effetti, anche se mangiano la carbonara e tifano a “maggica”.

Ieri il Municipio II ha approvato in giunta una delibera sul tema “Riteniamo doveroso dare dei segnali forti e concreti per stimolare un superamento dell'istituto dello "ius sanguinis" - spiega il Presidente di Municipio Gerace - I bambini nati in Italia, che parlano italiano e studiano la storia del nostro Paese, devono avere gli stessi diritti degli altri. Trasmetteremo formalmente la delibera al presidente della Repubblica".

Seppure non spetta alle amministrazioni territoriali la modifica delle legge sull’acquisizione della cittadinanza, i Comuni posso lanciare messaggi che sollecitano il Parlamento ad accelerare i tempi per l’approvazione di una regolamentazione più aderente alla realtà sociale in cui viviamo.

“Questa sarà solo una delle tante iniziative del municipio per contrastare fenomeni di discriminazione e scarsa integrazione. Siamo tutti figli d'Italia - conclude Gerace - Ora confidiamo che questa iniziativa sia da stimolo per tante altre amministrazioni locali, affinché il tema diventi di vero interesse nazionale".

Samia Oursana



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