La comunità senegalese di liguria ha accettato e ha creato questa associazione per:
_riunire nel suo interno i membri di entrambi i sessi,con l'intento
_di studiare e discutere problematiche sociali ed economiche.
La comunità senegalese di liguria ha accettato e ha creato questa associazione per:
_riunire nel suo interno i membri di entrambi i sessi,con l'intento
_di studiare e discutere problematiche sociali ed economiche.
Cher (e) s Compatriotes,
Le Consulat général du Sénégal à Milan informe que, pour répondre à la demande des Compatriotes résidant dans le Centre et le Sud de l’Italie, une nouvelle machine pour l’enrôlement des demandes d’établissement et de renouvellement des passeports biométriques vient d’être installée à l’Ambassade du Sénégal à Rome.
En conséquence, les sénégalais concernés sont invités à se rapprocher de ladite ambassade pour connaître les dispositions d’organisation de cette prestation de service.
Par ailleurs, il est rappelé que le renouvellement du passeport biométrique peut intervenir dans les six (6) mois précédant son expiration. C’est pourquoi, il est recommandé avec insistance d’y veiller en vue de prendre à temps les dispositions nécessaires pour le dépôt de la demande de renouvellement soit à l’Ambassade du Sénégal à Rome ou au Consulat général du Sénégal à Milan.
Bien vouloir assurer une large diffusion de ce message.
Cordialement
Rivalutati gli importi e i tetti del reddito per gli aiuti concessi dai Comuni alle neomamme e alle famiglie con almeno tre figli minori più bisognose. Il comunicato della Presidenza del Consiglio
Roma – 21 febbraio 2014 – Sono stati pubblicati ieri nella Gazzetta Ufficiale i nuovi importi e parametri per gli assegni concessi dai Comuni e pagati dall’Inps alle neomamme e alle famiglie numerose più bisognose. Un situazione che va certificata dall’indicatore delle situazione economica (Ise) che viene calcolato gratuitamente dai patronati.
L’’importo massimo dell’ assegno di maternità per il 2014 è di 338,21 euro al mese, per cinque mensilità.
È un aiuto per le neomamme che non lavorano in caso di nascite, affidamenti preadottivi e adozioni senza affidamento. Spetta alle cittadine italiane e dell'Unione Europea, ma anche alle cittadine extracomunitarie titolari di un permesso ce soggiornanti di lungo periodo o la carta di soggiorno.
È richiesto un valore Ise non superiore a 35.256,84 euro per le famiglie con tre componenti, l’asticella naturalmente sale se aumentano i familiari. La domanda va presentata negli uffici del Comune di residenza entro sei mesi dal parto.
L’importo massimo dell’assegno per i nuclei familiari numerosi nel 2014 è di 141,02 euro al mese, per tredici mesi.
Spetta ai cittadini italiani e dell’Unione europea, ai cittadini extracomunitari titolati di un permesso ce per soggiornanti di lungo periodo (un novità in vigore dallo scorso settembre), nonché dai familiari non aventi la cittadinanza di uno stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente.
Per le famiglie di cinque componenti, con almeno tre minori, il valore Ise non deve superare i 25.384,91 euro. La domanda si presenta in Comune, entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello per il quale è richiesto l’assegno.
Verrà conferita ogni 20 novembre ai figli degli immigrati nati in Italia, su richiesta dei genitori. Il regolamento approvato in Consiglio Comunale
Venezia - 18 febbraio 2014 - Nell’attesa di una riforma che li faccia diventare italiani davvero, Venezia riconosce la cittadinanza onoraria (o, come l’hanno chiamata, “speciale”) alle seconde generazioni. Spetterà a tutti i figli degli immigrati regolari nati in Italia e residenti nel Comune.
È quanto prevede il regolamento “Riconoscimento "Cittadinanza per IUS SOLI" a bambini stranieri nati in Italia e residenti nella città di Venezia” approvato ieri dal centro sinistra in consiglio comunale con 26 voti favorevoli, 7 contrari (Lega Nord e Pdl) e due astenuti. È l’ennesima decisione simbolica presa da un Comune italiano per dare un segnale a governo e Parlamento affinchè modifichino la legge 91/1992.
“A questa cittadinanza speciale sono interessati tra i 2 mila e i 3 mila minori e poi, ogni anno, il riconoscimento andrà a 3-400 bambini” stima Sebastiano Bonzio, consigliere di Rifondazione Comunista che ha presentato la delibera approvata ieri. Il conferimento della cittadinanza onoraria sarà comunque subordinato a una richiesta da parte dei genitori dei bambini.
La cittadinanza onoraria verrà conferita con una seduta solenne del consiglio comunale ogni 20 novembre. Una scelta non casuale: in quella data si celebra la Giornata internazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza.
Documenti agli sportelli Unici sui “progressi” fatti in questi due anni, ma anche un test di italiano e di educazione civica. Nessuna verifica per chi è arrivato in Italia per motivi familiari
Roma – 14 febbraio 2014 - Hanno avuto due anni per integrarsi, ora dovranno dimostrare se hanno raggiunto l’obiettivo.
Forse è una sintesi un po’ drastica, fatto sta che dal mese prossimo molti degli immigrati entrati per la prima volta in Italia a partire dal 10 marzo 2012, e quindi obbligati dalla legge a sottoscrivere l “accordo di integrazione” per avere il permesso di soggiorno (qui tutti i dettagli) , verranno convocati dallo Sportello Unico per l’Immigrazione. Dopo ventiquattro mesi dalla firma arriva infatti il momento della verifica di quell’accordo.
L’integrazione è misurata a punti, che salgono con comportamenti considerati virtuosi, ma vengono decurtati quando non si fila dritto. Per esempio, un corso di studi, la scelta del medico di base, la sottoscrizione di un contratto di affitto li fa salire, una condanna penale o una multa per evasione fiscale li fa scendere. In questa sezione di Stranieriinitalia.it trovate tutte le informazioni più dettagliate.
Al momento della firma del contrato si ottengono d’ufficio 16 punti. Se entro due anni sono diventati 30 e si conoscono la lingua italiana e le basi della nostra cultura civica, l’accordo si considera rispettato. A chi si ferma tra 1 e 29 punti viene dato un anno di tempo per recuperare, se però i punti sono 0 o meno, addio permesso di soggiorno e scatta l’espulsione.
La verifica è quindi un momento fondamentale, e qualche giorno fa il ministero dell’interno ha dato le prime indicazioni operative agli Sportelli Unici per l’Immigrazione. Questi nelle prossime settimane inizieranno a chiedere agli stranieri con l’accordo in scadenza di presentare tutta la documentazione sugli obiettivi raggiunti in questi due anni e controlleranno con casellario giudiziario, comuni, agenzia delle entrate ecc. se ci sono da fare decurtazioni.
Chi non ha documenti per dimostrare che conosce l’ italiano e l’educazione civica dovrà sostenere un test organizzato dagli stessi Sportelli Unici per l’Immigrazione. La domanda si presenterà online, tramite il sito accordo https://integrazione.dlci.interno.it, con le credenziali ricevute quando si è sottoscritto l’accordo di integrazione.
Importante: non è prevista la verifica per gli stranieri titolari di un permesso di soggiorno per motivi familiari o nei confronti dei quali è stato rilasciato un nulla osta al ricongiungimento familiare. Anche se fossero a zero punti, infatti, non sarebbero espellibili. È una fetta importante degli immigrati entrati in Italia negli ultimi due anni, dal momento che gli ingressi per lavoro sono praticamente bloccati.
Il Viminale ha contato 66 mila accordi in scadenza tra marzo e dicembre 2014, ma ne andranno effettivamente verificati solo 26 mila. Com’era prevedibile, i più impegnati saranno gli Sportelli Unici per l’Immigrazione di Roma (5mila verifiche ) e Milano (2mila).
Elvio Pasca
Vai allo Speciale su Accordo di Integrazione e Permesso a Punti
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Ministero dell’Interno: Circolare n. 824 del 10 febbraio 2014. DPR 14/09/2011 n. 179 recante "Regolamento concernente la disciplina dell'accordo integrazione tra lo straniero e lo stato a norma dell'art. 4 bis, comma 2 del Testo Unico sull'Immigrazione2. Indicazioni operative per la verifica dell'accordo
La denuncia dell’Inca Cigl: “Non c’è solo disinformazione, il software di Poste prevede ancora la cittadinanza italiana. Ritardo inaccettabile”
Roma – 17 febbraio 2014 – Come se nulla fosse successo. La legge di stabilità 2014 ha esteso la social card anche ai cittadini extracomunitari titolari di un permesso Ce per soggiornanti di lungo periodo (la cosiddetta carta di soggiorno), però Poste Italiane non accetta le loro domande.
Oltre un mese fa Stranieriinitalia.it aveva segnalato che il sito web di Poste (che raccoglie le domande e rilascia la carta) e quello dell’Inps (che eroga il contributo) non erano aggiornati. Stamattina su Posteitaliane.it c’è ancora il requisito della cittadinanza italiana, Inps.it ha inserito gli immigrati tra coloro che possono presentare la domanda, ma intanto gli operatori del suo contact center dell’Inps ancora insistono: “Chi fa la domanda deve essere italiano”.
Quel che è peggio, gli immigrati che provano materialmente a chiedere la social card non ci riescono. “Molti si fanno compilare la domanda dai nostri sportelli. Quando però vanno a presentarla negli uffici postali si sentono rispondere che è impossibile e vengono rimandati indietro” denuncia Claudio Piccinini, coordinatore degli uffici immigrazione del patronato Inca Cgil.
A quanto pare, non c’è solo un problema di disinformazione, ma anche di mancato aggiornamento del software. “Se ti presenti lì con il testo della legge, e dimostri che un immigrato può presentare la domanda, gli impiegati delle Poste non riescono a inserirla nel sistema informatico: i valori accettati nel campo cittadinanza sono solo I, IT o ITA” spiegano dall’Inca.
“È una situazione inaccettabile, Inps e Poste Italiane non possono negare, per disinformazione o per un problema informatico, un diritto previsto dalla legge. Tardano tanto perché i beneficiari sono stranieri? È una discriminazione” incalza Piccinini. Che non ha dubbi: “Le domande degli immigrati vanno accettate e il contributo garantito a partire da gennaio 2014”.
Elvio Pasca
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